giovedì 11 settembre 2008

No alla privatizzazione dell'acqua in Campania

Molti comuni della Campania si stanno dando da fare per uscire dalla vergogna della privatizzazione dell'acqua. Un bene primario e di prima necessità nelle mani di pochi e ricchi.
Un'ingiustizia che ci fa retare troppo indifferenti.
In campania sono pochi i comuni che non si sono svegliati. Tra questi c'è Sorrento che non si pone il problema.
L'amministrazione comunale guidata da Marco Fiorentino ha nuovamente fallito. Si interessa chi sa di cosa. Sicuramente degli interessi privati e di una piccolissima parte della città.
Soo sicuro che se facessimo ora un piccolo confronto su questa problematica il sindaco e la sua giunta fantoccia non saprebbero nemmeno di cosa si parla.
I cittadini sorrentino che pagano le bollette lo sanno.
Purtroppo però il dipendente Fiorentino e i suoi collaboratori non lo sanno. Non sanno che dovrebbero rendere conto ai loro padroni ( i cittadini) e fare il loro interesse. Uno di questi è rendere pubblica l'acqua. Renderla del comune, cioè di tutti! Trasparente, con una gestione che non permetta scambi di voti, di favori e di promesse sotto elezioni.
Ancora una volta Sorrento si mostra solo immagine e poco attenta e concreta sulle vere problematiche politiche. Ancora uan volta ci mostriamo indietro rispetto ad una sensibilità umana.
Permettiamo che i petrolieri e i ricchi impenditori si arricchicano senza fare nulla.
Tutto questo con la complicità della stampa locale che insegue di più il gossip che le reali necessità.
Del resto come dargli torto? Il Mattino e di proprietà di Caltagirone che oltre ad entrare nella cordata Alitalia, è il maggior azoinista dell'ACEA di Roma che controlla la GORI, cioè la società che gestisce l'acqua nell'ATO3 cioè anche a Sorrento.
Cittadini, informiamoci ed reagiamo.