Vi rimando a quello che è accaduto a Padova.
Direi che è qualcosa di davvero scandaloso! Un vescovo pastore di anime che caccia fuori un fedele solo perchè ha fatto il suo mestiere di cronista portando alla luce la vicenda di Don Sante Sguotti. Eppure il vangelo di quel giorno era proprio profetico: "Quello che vi dico in segreto predictelo sui tetti". "Non c'è nulla di nascosto che resterà nell'ombra..."
Sono un teologo e posso dire con assoluta certezza che quello che il vescovo Antonio Mattiazzo ha commesso è palesemente antievangelico! cioè va contro il Vangelo!
questo davvero mi scandalizza perchè Gesù non ha mai cacciato nessuno - soprattutto i peccatori - ma solo i mercanti del tempio, quelli si.
Mi chiedo se il monsignore abbia la sana abitudine di cacciare quelli che commerciano con il sacro.
Mi auguro di si ma ho dei seri dubbi.
Mi chiedo soprattutto se il monsigore conosca il Vangelo, ed in particolare se conosce queste citazioni:
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci." (matteo 23,13)
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle" (Matteo 23,23)
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza." (matteo 23,25)
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume." (Matteo 23,27)
E soprattutto credo proprio che il monsignore non conosca bene il Vangelo quando Gesù dice:
"Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa."
Mediti eccellenza, e impari a conoscere il Vangelo che lei è chiamato a servire servendo gli uomini, tutti gli uomini!
P.s. Il vescovo tramite una nota dell'ufficio stampa si scusa col giornalista.
Certo tramite nota è diverso di come platealmente lo ha cacciato, ma meglio di niente anche se la nota è molto fredda e tenta di arrampicarsi sugli specchi.
Meditate gente, meditate...
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lunedì 23 giugno 2008
domenica 17 febbraio 2008
L'ascolto che trasfigura
Vangelo: Mt 17,1-9
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
Questa è la domenica della trasfiguazione ed è inutile negarlo che è una domenica difficile perchè questo fatto del trasfigurarsi sembra molto molto distante dalla vita nostra di tutti i giorni. Gli esegeti e gli studiosi danno molti segnificati ed interretazioni a questo episosdio. Noi oggi cerchiamo di carpire quello che può dire a noi, al nostro quotidiano fatto di tante cose.
Gesù poco prima aveva dato una bella mazzata ai suoi. Gli aveva detto che molto probablmente il suo stile di mostrare Dio, la sua vita fatta di amore e di dono gratuito all'altro, lo avrebbe portato verso una fine molto brutta. Lui non avrebbe voluto certo morire così presto, ma iniziava a dare fastidio e per non essere incoerente con quello vissuto fin ora, Gesù accetterà di vivere il bene fino all'estremo della morte.
Beh, i discepoli non l'avranno certa presa bene, si aspettavano un condottiero forte ed invincibile come l'esercito romano che li occupava...ma Gesù va in direzione opposta al sentire di quegli uomini. Di sicuro un ò di dubbio e di spaesamento avrà afferrato il cuore dei dodici e dei discepoli. "Ma questo che seguiamo è davvvero il messia?". Ecco allora la trasfigurazione. Per pochi, solo tre, ma importante. Ai tre più impauriti al momento della trasfigurazione e della voce della nube vinene donata la rassicurazione, il pane del cammino: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
Ecco, le nostre giornate sono continuamente bombardate da proposte molto seducenti ma che non approdano mai alla vera felicità al vero senso della vita. Ecco che siamo spinti ad inseguire sempre chimere, ad elemosinare che qualcuno ci dica una parola vera, ricca di significato, utile per il nostro quotidiano. Questo è un giusto bisogno ma che può essere soddisfatto solo se bussiamo alle porte giuste. Una è quella del Vangelo, della Parola che da senso alla vita dei credenti. Una seconda è quella di bussare alle porte di chi davero vive quotidianamente il Vangelo nella sua vita.
Nostro compito è quello di ascoltare la Parola e di metterla in ratica, e quella di ascoltare davvero le persone che tale Vangelo custodiscono ogni giorno.
Siamo capaci di questo ascolto?
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