Gli appelli a firmare a volte sono troppi e molte volte sono fastidiosi. Bsogna spostarsi, informarsi su cosa si firma, cercare di convincersi che sia una cosa giusta. A volte poi pensiamo che le cose a cui siamo chiamati a dare un sostegno, in realtà non ci interessino più di tanto.
Beh, questa è una tentazine sottile ma forte.
Io come uomo,cittadino,cristiano ho deciso di firmare per il referendum contro il vergognoso LODO ALFANO. Una legge vergognosissima e discriminante verso tutti i cittadini veri ed onesti.
Una legge porcata contro gli uomini e le donne di buona volontà.
Invito tutti quanti voi a trovare il posto più vicino a casa vostra per informarvi e firmare.
A lato trovereto un logo che vi aiuterà nell'informarvi e nel trovare il posto più vicino per firmare.
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mercoledì 8 ottobre 2008
giovedì 28 agosto 2008
Riprendiamo il tempo
Trovo in rete questo bellissimo articolo che pubblico con piacere.
Si trova sul sito della decrescita felice, fetci visita e diffondete. Rinnoviamo i nostri stili di vita. Impariamo e comprendiamo che è possibile cambiare e riprendersi stili di vita più umani.
Tocca solo a noi decidere e scegliere.
TEMPO AL TEMPO
di Andrea Bertaglio
Il tempo, forse una delle risorse più importanti al mondo. Solo chi ne ha abbastanza a disposizione, può avviare un cambiamento della propria vita. Solo chi non si fa stringere nella morsa del consumismo e del lavoro forsennato per soddisfarne le aspettative, può tornare a dedicare il tempo e l’energia necessari a cose sicuramente di maggior valore come i figli, la famiglia, gli amici, la terra, la lettura, lo studio… l’amore.L’abbondanza di tempo può disorientare, addirittura spaventare. Siamo totalmente disabituati ad avere tempo, nonostante la presunta iper-efficienza di tutto ciò che ci circonda. Tutto dovrebbe farci risparmiare tempo, e tutto alla fin fine ce lo ruba.Ci educano fin da bambini a non avere tempo, oggi come oggi, fra scuola, compiti, mille sport e corsi di vario tipo. Del resto, bisogna essere costantemente impegnati sin dall’inizio se si vuole essere un domani adulti produttivi ed efficienti, totalmente incapaci di fermarsi un attimo a pensare, a riflettere, e ad ascoltare.Quante volte abbiamo sentito, o detto, -mi spiace, ma non ne ho il tempo-? O quante volte ce lo siamo detti?Il tempo, questa “merce” sempre più scarsa nelle nostre vite, è ormai scambiato con i soldi necessari a comprare cose che ne hanno solitamente bisogno di ben poco per essere godute.Il tempo che ci rimane dopo una giornata di lavoro viene spesso trascorso davanti alla televisione, che ci propina benevolmente una serie di programmi sempre più mediocri che intervallano spot pubblicitari sempre più accattivanti e spettacolari, origine di base dei nostri sempre rinnovati bisogni. Il fatto è che quando questi desideri non possono essere soddisfatti (cosa sempre più frequente in una situazione di decrescita forzata e, per il momento, ancora infelice), cresce nelle persone un sentimento di frustrazione che porta innanzi tutto a non godere di ciò che si ha, e che ci porta a fare di tutto per ottenere ciò che siamo stati letteralmente programmati per volere.Ma, dopo una giornata di duro lavoro, mi si chiederà adesso, chi ha voglia (e tempo) di mettersi a conversare, di partecipare alla vita di comunità o anche solo di pensare? Quasi nessuno, direi. So bene in quali condizioni ci si ritrova dopo molte ore di traffico/lavoro/traffico! Ma so anche, di conseguenza, che la soluzione sta nel ritagliarsi il tempo che il lavoro (nonché la televisione e una miriade di attività più o meno inutili) ci rubano. E qui non mi si fraintenda. La mia contestazione non è verso il lavoro in sé, nobile attività umana, quando ci permette di far vivere noi e i nostri cari decorosamente, quando ci fa pagare le tasse necessarie a garantire i servizi di base delle nostre società, quando ci permette di esprimere la nostra creatività ed il nostro potenziale. La mia critica è rivolta a due tipi di lavoro in particolare: il lavoro forsennato come fuga da se stessi, e il lavoro forsennato come mezzo per soddisfare bisogni che siamo stati indotti ad avere, e che molto probabilmente non avremmo mai sentito di nostra spontanea volontà.Che fare, quindi? Con i figli da mantenere, il mutuo sempre più caro da pagare ecc ecc, come si può uscire da questa spirale che ci tiene prigionieri? Beh, innanzi tutto riducendo i nostri bisogni. Come? Rendendoci conto di cosa è veramente importante (i figli e la casa, piuttosto che un’auto nuova ogni anno o un cellulare ogni tre mesi). E come ci si può rendere conto di cosa è veramente importante? Fermandoci a riflettere. Ma per potersi permettere ciò? Se ne deve avere il tempo.È un circolo virtuoso delle proprie scelte e della propria vita quello che si deve avviare.Difficilissimo da mettere in pratica, ma possibile. E forse indispensabile.
Si trova sul sito della decrescita felice, fetci visita e diffondete. Rinnoviamo i nostri stili di vita. Impariamo e comprendiamo che è possibile cambiare e riprendersi stili di vita più umani.
Tocca solo a noi decidere e scegliere.
TEMPO AL TEMPO
di Andrea Bertaglio
Il tempo, forse una delle risorse più importanti al mondo. Solo chi ne ha abbastanza a disposizione, può avviare un cambiamento della propria vita. Solo chi non si fa stringere nella morsa del consumismo e del lavoro forsennato per soddisfarne le aspettative, può tornare a dedicare il tempo e l’energia necessari a cose sicuramente di maggior valore come i figli, la famiglia, gli amici, la terra, la lettura, lo studio… l’amore.L’abbondanza di tempo può disorientare, addirittura spaventare. Siamo totalmente disabituati ad avere tempo, nonostante la presunta iper-efficienza di tutto ciò che ci circonda. Tutto dovrebbe farci risparmiare tempo, e tutto alla fin fine ce lo ruba.Ci educano fin da bambini a non avere tempo, oggi come oggi, fra scuola, compiti, mille sport e corsi di vario tipo. Del resto, bisogna essere costantemente impegnati sin dall’inizio se si vuole essere un domani adulti produttivi ed efficienti, totalmente incapaci di fermarsi un attimo a pensare, a riflettere, e ad ascoltare.Quante volte abbiamo sentito, o detto, -mi spiace, ma non ne ho il tempo-? O quante volte ce lo siamo detti?Il tempo, questa “merce” sempre più scarsa nelle nostre vite, è ormai scambiato con i soldi necessari a comprare cose che ne hanno solitamente bisogno di ben poco per essere godute.Il tempo che ci rimane dopo una giornata di lavoro viene spesso trascorso davanti alla televisione, che ci propina benevolmente una serie di programmi sempre più mediocri che intervallano spot pubblicitari sempre più accattivanti e spettacolari, origine di base dei nostri sempre rinnovati bisogni. Il fatto è che quando questi desideri non possono essere soddisfatti (cosa sempre più frequente in una situazione di decrescita forzata e, per il momento, ancora infelice), cresce nelle persone un sentimento di frustrazione che porta innanzi tutto a non godere di ciò che si ha, e che ci porta a fare di tutto per ottenere ciò che siamo stati letteralmente programmati per volere.Ma, dopo una giornata di duro lavoro, mi si chiederà adesso, chi ha voglia (e tempo) di mettersi a conversare, di partecipare alla vita di comunità o anche solo di pensare? Quasi nessuno, direi. So bene in quali condizioni ci si ritrova dopo molte ore di traffico/lavoro/traffico! Ma so anche, di conseguenza, che la soluzione sta nel ritagliarsi il tempo che il lavoro (nonché la televisione e una miriade di attività più o meno inutili) ci rubano. E qui non mi si fraintenda. La mia contestazione non è verso il lavoro in sé, nobile attività umana, quando ci permette di far vivere noi e i nostri cari decorosamente, quando ci fa pagare le tasse necessarie a garantire i servizi di base delle nostre società, quando ci permette di esprimere la nostra creatività ed il nostro potenziale. La mia critica è rivolta a due tipi di lavoro in particolare: il lavoro forsennato come fuga da se stessi, e il lavoro forsennato come mezzo per soddisfare bisogni che siamo stati indotti ad avere, e che molto probabilmente non avremmo mai sentito di nostra spontanea volontà.Che fare, quindi? Con i figli da mantenere, il mutuo sempre più caro da pagare ecc ecc, come si può uscire da questa spirale che ci tiene prigionieri? Beh, innanzi tutto riducendo i nostri bisogni. Come? Rendendoci conto di cosa è veramente importante (i figli e la casa, piuttosto che un’auto nuova ogni anno o un cellulare ogni tre mesi). E come ci si può rendere conto di cosa è veramente importante? Fermandoci a riflettere. Ma per potersi permettere ciò? Se ne deve avere il tempo.È un circolo virtuoso delle proprie scelte e della propria vita quello che si deve avviare.Difficilissimo da mettere in pratica, ma possibile. E forse indispensabile.
lunedì 25 agosto 2008
Piccoli passi per la libertà
Effettivamente siamo al delirio. Lo psiconano Berlusconi invoca Giovanni Falcone e si ispira a lui per la riforma della giustizia. Lo ritengo un vero oltraggio alla memoria. Credo che le istituzione o almeno i partiti di "opposizione" debbano dire una parola forte. Invece? niente. O meglio, ieri è iniziato il dialogo (tra soerdi) a Frenze con ospite umberto Bossi. Vorrei ricordare che Bossi e compagni cantavano ( o cantano) "bruciamo il tricolore".
Da cittadino mi sento davvero derubato, scofortato, avvilito. E' davvero un regime soft nella forma ma durssimo nel cuore e nell'anima.
Siamo costretti a subire, senza avere punti di riferimento, senza nessuno che ci tuteli e ci dia garanzie. Siamo costretti a subire delle leggi fatte da Alfano e da Berlusconi che fanno rabbrividire
Siamo allo sbando. Cosa fare? Disinnescare dei meccanismi, trovare altre forme per liberaci di certi schemi e di certe mentalità che avvelenano anima e vita quotidiana. Diciamo basta a chi ruba evadendo le tasse, acendo lavorare in nero o non fatturando il dovuto. Diciamo basta alla politica degli amici degli amici. Diciamo basta ogni giorno ai favoritismi e al "tanto così fan tutti...". Diciamo basta, oggi, ogni giorno, a tutte quelle forme viscide, strisicanti, sottili che si insidiano nel nostro vivere e che sappiao benissimo che non contribuiscono a migliorare la nostra qualità di vita e di convivenza. Ognuno di noi sa quali e quando.
Piccoli passi per una vera libertà.
Da cittadino mi sento davvero derubato, scofortato, avvilito. E' davvero un regime soft nella forma ma durssimo nel cuore e nell'anima.
Siamo costretti a subire, senza avere punti di riferimento, senza nessuno che ci tuteli e ci dia garanzie. Siamo costretti a subire delle leggi fatte da Alfano e da Berlusconi che fanno rabbrividire
Siamo allo sbando. Cosa fare? Disinnescare dei meccanismi, trovare altre forme per liberaci di certi schemi e di certe mentalità che avvelenano anima e vita quotidiana. Diciamo basta a chi ruba evadendo le tasse, acendo lavorare in nero o non fatturando il dovuto. Diciamo basta alla politica degli amici degli amici. Diciamo basta ogni giorno ai favoritismi e al "tanto così fan tutti...". Diciamo basta, oggi, ogni giorno, a tutte quelle forme viscide, strisicanti, sottili che si insidiano nel nostro vivere e che sappiao benissimo che non contribuiscono a migliorare la nostra qualità di vita e di convivenza. Ognuno di noi sa quali e quando.
Piccoli passi per una vera libertà.
lunedì 18 agosto 2008
Pugno duro con i deboli. Pecore con i forti!
L'amministrazone comunale di Sorrento sta dando il meglio di sè. Sarà il caldo o sarà la mancanza di idee in questa estate strana e di "crisi" di lavoro (bho?!?) il Sindaco e la sua giunta sotto la pressione dei commercianti sorrentini hanno dato vita ad una ordinanza in pieno stile autoritario!
Via gli ambulanti e chi chiede l'elemosia dalle strade. Gli artisti di strada possono esserci a patto che dopo 5 minuti di attività si spostino di un centinaio di metri.
E' così per la perbenista Sorrento. Gli ambulanti, li zingari, i mendicanti, gli artisti di strada danno fastidio. Chiedono troppi centesimi, entrano nelle case, rubano, puzzano e stanno sempre lì a chiedere. CHe andassero a lavorare. Il problema è che il lavoro per loro non c'è.
Noi qui non siamo abituati a vederli per le strade. Non siamo mica a Napoli, o Castellammare o nel napoletano di Gomorra. Noi siamo a Sorrento, cittadina di lusso,lavoro e benessere.
E' ver noi non siamo nella Gomorra di Saviano, noi siamo i una Gomorra ancora più sottile e altrettanto pericolosa e dannosa.
Una sola classe sociale che domina la scena politica e pubblica. Una sola classe sociale che decide per tutti, cioè solo per loro e per i loro interessi.
Nelle stanze comunali siedono sempre più imprenditori, albergatori, costruttori, amici degli amici forti.
L'amministrazione comunale fa il forte con i deboli (ambulanti & Co.) ma perchè non fa il forte con forti?
Perchè non tutela i lavoratori? perchè non ci sono controlli sugli abusivismi edilizi? perchè hanno tagliato e chiuso l'ufficio per i servizi sociali? perchè si sono mossi solo per rilanciare l'immagine di Sorrento per gli alberghi e ristoranti e non si muovono per recuperare fondi per la casa di riposo, i sevizi di assistena domiciliare, l'aiuto ai senza lavoro, ai diversamente abili ecc...?
Domande scomode che andrebbero fatte al saltimbanco Marco Fiorentino che come una Ballerina è passata da Forza Italia all'UDEUR e al PDL.
Domande scomode da fare ad una giunta comunale fontoccia, schiava e serva dei poteri forti sorrentini.
Un ultima notazoine.
Mi sarei aspettato una oresa di posizione della Chiesa locale di fornte a questa ordinanza di antico sapere di ventennio. Invece nulla. Anche la Chiesa locale si è imborghesita. E' diventata CHiesa di salotto, comoda e non scomoda. Peccato, hanno dimenticato che il loro Signore si è identificato con i più poveri ed ha fatto di loro una scelta preferenziale. Questa non è la chiesa di Cristo, questa è una chiesetta serva di un potere diabolico. MA di questo avremo modo di parlare in seguito.
Via gli ambulanti e chi chiede l'elemosia dalle strade. Gli artisti di strada possono esserci a patto che dopo 5 minuti di attività si spostino di un centinaio di metri.
E' così per la perbenista Sorrento. Gli ambulanti, li zingari, i mendicanti, gli artisti di strada danno fastidio. Chiedono troppi centesimi, entrano nelle case, rubano, puzzano e stanno sempre lì a chiedere. CHe andassero a lavorare. Il problema è che il lavoro per loro non c'è.
Noi qui non siamo abituati a vederli per le strade. Non siamo mica a Napoli, o Castellammare o nel napoletano di Gomorra. Noi siamo a Sorrento, cittadina di lusso,lavoro e benessere.
E' ver noi non siamo nella Gomorra di Saviano, noi siamo i una Gomorra ancora più sottile e altrettanto pericolosa e dannosa.
Una sola classe sociale che domina la scena politica e pubblica. Una sola classe sociale che decide per tutti, cioè solo per loro e per i loro interessi.
Nelle stanze comunali siedono sempre più imprenditori, albergatori, costruttori, amici degli amici forti.
L'amministrazione comunale fa il forte con i deboli (ambulanti & Co.) ma perchè non fa il forte con forti?
Perchè non tutela i lavoratori? perchè non ci sono controlli sugli abusivismi edilizi? perchè hanno tagliato e chiuso l'ufficio per i servizi sociali? perchè si sono mossi solo per rilanciare l'immagine di Sorrento per gli alberghi e ristoranti e non si muovono per recuperare fondi per la casa di riposo, i sevizi di assistena domiciliare, l'aiuto ai senza lavoro, ai diversamente abili ecc...?
Domande scomode che andrebbero fatte al saltimbanco Marco Fiorentino che come una Ballerina è passata da Forza Italia all'UDEUR e al PDL.
Domande scomode da fare ad una giunta comunale fontoccia, schiava e serva dei poteri forti sorrentini.
Un ultima notazoine.
Mi sarei aspettato una oresa di posizione della Chiesa locale di fornte a questa ordinanza di antico sapere di ventennio. Invece nulla. Anche la Chiesa locale si è imborghesita. E' diventata CHiesa di salotto, comoda e non scomoda. Peccato, hanno dimenticato che il loro Signore si è identificato con i più poveri ed ha fatto di loro una scelta preferenziale. Questa non è la chiesa di Cristo, questa è una chiesetta serva di un potere diabolico. MA di questo avremo modo di parlare in seguito.
sabato 16 agosto 2008
I miei Complimenti alla coerenza di Famiglia Cristiana
E' recentissima la polemica tra il settimanale "Famiglia Cristiana" e il Governo Berlusconi. Il settimanale dei paolini non le manda a dire e critica a tutto campo alcune proposte e azioni dell'esecutivo. Dalle impronte digitali ai rom, all'emergenza rifuti, alla falsa emergenza sicurezza (si vedano i tagli alle forze dell'ordine e alla rivolta di TUTTI i sindacati di polizia!!!) all'incapacità di far fronte ai veri problemi del paese.
Quella di famiglia cristiana sembra essere la sola voce cattolica che si faccia sentire nel quotidiano del paese. La sola voce grossa ovviamente. Il settimanale dei paolini non è schierato come sostiene il pio Giovanardi (clicca sul nome per il video). Egli forse dimentica le pesantissime accuse dello stesso settimanale verso il PD e verso Veltroni nel centro della campagna elettorale, quadno fu stipulato l'accordo con i radicali.La stroncatura completa di un progetto politico che pretendeva di portare con sè una larga fetta di cattolici. Quello si che fu un colpo pesante.
Caro Giovanardi, anche allora la redazione era schierata ed erano tutti cattocomunisti? Anche le recentissima presa di posizione di radio vaticana e dell'osservatore romano - che prendono le distanze dai recenti editoriali del settimanale - ci fanno capire una cosa molto importante: il diritto alla critica e al pensiero diverso nella chiesa - oltre che nella società - è proibito! Famiglia Cristiana ha espresso delle critiche motivate, delle prese di posizioni chiare ed in linea non solo con la dottrina sociale della Chiesa ma più ancora con il Vangelo, che - piaccia o meno al caro Giovanardi & Co - vale molto di più di poltrone e cariche umane!
Che ben venga allora alla luce la COERENZA di Famiglia Cristiana, alla quale dò tutto il mio appoggio e solidarietà.
Quella di famiglia cristiana sembra essere la sola voce cattolica che si faccia sentire nel quotidiano del paese. La sola voce grossa ovviamente. Il settimanale dei paolini non è schierato come sostiene il pio Giovanardi (clicca sul nome per il video). Egli forse dimentica le pesantissime accuse dello stesso settimanale verso il PD e verso Veltroni nel centro della campagna elettorale, quadno fu stipulato l'accordo con i radicali.La stroncatura completa di un progetto politico che pretendeva di portare con sè una larga fetta di cattolici. Quello si che fu un colpo pesante.
Caro Giovanardi, anche allora la redazione era schierata ed erano tutti cattocomunisti? Anche le recentissima presa di posizione di radio vaticana e dell'osservatore romano - che prendono le distanze dai recenti editoriali del settimanale - ci fanno capire una cosa molto importante: il diritto alla critica e al pensiero diverso nella chiesa - oltre che nella società - è proibito! Famiglia Cristiana ha espresso delle critiche motivate, delle prese di posizioni chiare ed in linea non solo con la dottrina sociale della Chiesa ma più ancora con il Vangelo, che - piaccia o meno al caro Giovanardi & Co - vale molto di più di poltrone e cariche umane!
Che ben venga allora alla luce la COERENZA di Famiglia Cristiana, alla quale dò tutto il mio appoggio e solidarietà.
sabato 19 luglio 2008
La spazzatura di Napoli

Ha fatto notizia l'annuncio del plurinquisito e autoassolto impunito Berlusconi sulla risoluzione del problema rifiuti di Napoli. Tutto risolto sembra, ma con la compiacenza dei mezzi di comunicazione schiavi del sistema e del loro più grande burattinaio in compiacenza dei partiti(quasi tutti) di maggioranza ed opposizione.
La situazione in realtà è molto diversa e drammatica. Quello di Berlusconi è solo maquillage, facciata una presa per i fondelli. La verità è un'altra e mai imezzi ufficiali di ocmunicazione ce lo diranno.
Per fortuna esiste la rete e con essa la vera infirmazione.
Ricevo una lettera di Padre Alez x Zanotelli, un uomo che sta sul fronte e che conosce bene Napoli, la sua gente e la sua vera storia.
Pubblico la lettera di seguito, con la richiesta di farla girare in fretta.
Buona informazione a tutti.
Napoli ,12 luglio 2008
LETTERA AGLI AMICI
“ E’ AL COLMO LA FECCIA”
Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12
LETTERA AGLI AMICI
“ E’ AL COLMO LA FECCIA”
Carissimi,
è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia lacerante perché oggi la Menzogna è diventata la Verità. Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel Salmo 12
“ Solo falsità l’uno all’altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia.”
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia.”
Quando ,dopo Korogocho,ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti.Infatti, se a questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!) avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare tutto , a riusare tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a vivere con sobrietà.
E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici.Infatti esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici locali, avevano deciso nel 1989 ,nel ristorante “La Taverna” di Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania.Questo perché diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi ( Nord di Napoli ) e nelle campagne del Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi ,in particolare i neonati, con diossine,nanoparticelle che producono tumori, malformazioni , leucemie……
Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi racconto .
A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata ai potentati economici-finanziari.Infatti questa regione è stata gestita dal 1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti ,scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti.( E’ sempre più chiaro, per me, l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge massoniche coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette milioni di tonnellate di “ecoballe” , che di eco non hanno proprio nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè incenerire ( la Campania è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate “Taverna del re “.
E così siamo giunti al disastro ! Oggi la Campania ha raggiunto gli stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi ,senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa sorte.Il nostro non è un disastro ecologico-lo dico con rabbia- ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politiche che coprono enormi interessi finanziari .Ne è prova il fatto che Prodi , a governo scaduto , abbia firmato due ordinanze:una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip 6 ( la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3 inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice Guido Viale-Quanto più merda , tanto più oro!”
Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone , con la forza militare, di costruire 10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe importare rifiuti da altrove per farli funzionare.Da solo l’inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se venisse fatta seriamente ( al 70 %),non ci sarebbe bisogno di quegli inceneritori.
E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione.Le conseguenze di questo decreto per la Campania sono devastanti.”Se tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale-così afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito “tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà.
Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario, qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di repressione di violazioni della normativa sui rifiuti , hanno meno poteri che nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata competenza e novità, non saranno in grado di tutelare,come altrove accade, i diritti dei Campani”.
Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.
Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani. Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.
Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo all’inceneritore di Acerra ,a contestare la conferenza stampa di Berlusconi , organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo pochi, forse un centinaio di persone.( La gente di Acerra, dopo le botte del 29 agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine,è terrorizzata e ha paura di scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo.Abbiamo distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino.La democrazia è morta ad Acerra.Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa ( non ci è stato permesso parteciparvi !)Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra !( Ricordo che la Fibe è sotto processo oggi ! ).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i lavori!Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una delle tre o quattro ditte italiane e una straniera , a gestire i rifiuti.Quella italiana sarà quasi certamente la A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà anche l’acqua di Napoli.Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che diventiamo le nuove cavie.
Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi un ottimo esempio di quello che la Naomi Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave viene permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New Orleans dopo Katrina insegna!).
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?!Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “ Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi(inserto di La Repubblica ). Sì , sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli(e sorelle) di Savignano Irpino,espropriati del loro terreno seminato a novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare .
E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo arrivati in questo paese!?!Mi indigno profondamente! E proclamo la mia solidarietà a questo popolo massacrato! “ Padre Alex e i suoi fratelli “ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi(inserto di La Repubblica ). Sì , sono fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli(e sorelle) di Savignano Irpino,espropriati del loro terreno seminato a novembre , con i miei fratelli di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie abitazioni con un pass perchè sotto sorveglianza militare .
Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici , con le reti come Lilliput e con tanti gruppi,
continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .” Qual è dunque il compito del predicatore oggi ?Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto :coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità.....Il nostro compito oggi è la temerarietà..Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura.Quello che a noi manca è una santa collera.”
Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa. “.I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte.”
continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.Vi chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .” Qual è dunque il compito del predicatore oggi ?Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma vorrei dire piuttosto :coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza provocatorio per costituire l’intera verità.....Il nostro compito oggi è la temerarietà..Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è certamente né di psicologia né di letteratura.Quello che a noi manca è una santa collera.”
Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei concittadini, ma anche nella mia Chiesa. “.I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la colomba e il pesce-diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte.”
Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava.Invece di aspettare il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata, abbandonata e tradita .
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.
Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti. E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.
Resistiamo!
Alex Zanotelli
Alex Zanotelli
venerdì 18 luglio 2008
misericordia

Il mondo, noi tutti abbiamo bisogno di misericordia. Sembra retorica, la solita retorica ma in realtà non lo è. Per molti anni, forse secoli abbiamo interpretato la misericordia in modo sbagliato. L'abbiamo intesa come buonismo. Perdoniamo tutto e tutti senza discernimento, senza tener presente i fatti, le vittime, le situazioni.
E' vero, la misericordia è per tutti e sicuramente va data a tutti nei modi e nei tempi giusti, senza forzature o dogmatismi.
Mi soffermo però oggi sul vero significato di tale parola. Sul significato scritto e voluto nei vangeli, messo sulla bocca di Gesù.
Misericordia, dal greco eleos significa:gentilezza o bontà verso il misero e l'afflitto, con un desiderio di aiutarlo.
Essere misericordiosi qundi significa attenzione alle vittime, agli ultimi, ai poveri e dimenticati del mondo. Attenzione a coloro che sono più a rischio, coloro che hanno meno garanzie, meno tutela, meno benessere.
Essere misericordiosi è urgente, urgentissimo e attualissimo. Servono uomini e donne misericordiosi attivi.
sabato 12 luglio 2008
Il segreto

A volte si vive nella paura e nella paura di fare tutto.
Dipende da chi o da cosa si è schiavi o sudditi. Gli amici, la famiglia, le ideologie, i partiti, i movimenti, il lavoro...se stessi.
E' sempre una questione di scelta. Bisogna scegliere chi servire. Con più o mena coscienza noi in mille forme scegliamo sempre di servire noi stessi. Anche nelle intenzioni più buone e sante bisogna stare attenti e discernere bene chi davvero stiamo servendo.
La scelta da millenni è sempre la stessa: scegliere di essere al servizio del vero Signore o degli schiavi mascherati da signori.
Non è semplice, ma la chiave di tutto è li'.
Il segreto di una vita - non risparmaita da diffcoltà o sofferenze - ricca di senso e di sapore è tutta li', ogni giorno a nostra portata di mano.
domenica 6 luglio 2008
Sembra scontato ma..
Si arriva ad un certo punto in cui se si vuole dare sale a quello che si vive, bisogna iniziare a vivere.
Sembr scontato ma non lo è.
Noi rischiamo sempre di restare nel mondo delle idee che ci fanno fare giri immensi ma poi non ci conducono a nulla. Si rimane con un mucchio di mosche nelle mani!
No, le idee vanno bene ma la vita vissuta è quella che dà corpo e visibilità alle idee. Sembra scontato ma non lo è!
Il rischio più grade che io credo tutti corriamo è quello dell'omologazione. Essere tutti uguali, fotocopie, perdita di originalità. Tra l'altro poi oggi essere originali non significaaffatto fare cose strane o strabilianti. Questo si chiama vanità,egocentrismo,philauthìa...
Nò essere originali è essere quello che si sente e viverlo. Sembra scontato ma non lo è!
Oggi è facilissimo trovare chi a parole si schiera con i meno brillanti, i più oppressi, i meno fashion.
Nei fatti sono persone rarissime. Sembra scontato ma non lo è!
Oggi è facilissmo troare pesone che loro sono di quelli chele cose le dicono in faccia a tutti...nei fatti poi così non è.
Sembra scontato ma non lo è!
Gli esempi potrebbero continuare a lungo, continuate voi.
Ne pongo solo uno che ne racchiude tutti:
Oggi è facilissimo trovare chi si propone come vero uomo ma poi nei fatti...
Tutto sembra scontato ma non lo è...
sabato 24 maggio 2008
Lasciar scorrere o cambiare il corso delle cose?
Spesso capita di vederci scorrere le cose sotto il naso e al massimo sappiamo lamentarci.
A me quest'atteggiamento non piace tanto.
E' giusto protestare, farsi sentire, dire la propria opinione. Ancora più importante poi è sostenere ed informare quando si è sicuri di quel che si dice.
Diviene poi addirittura, secondo il mio punto di vista, un dovere morale quello di impegnarsi attivamente affinche' il vero ed il giusto prenda strada nel nostro quotidiano.
Non è semplice, perchè sia a livello personale che comunitario, le sfide e le sottigliezze sono tante.
Ma non importa. L'essenziale è credere in ciò che si fa, credere nelle battaglie che si intendono seguire e soprattuto non temere mai l'oscurità che vuole inghiottirci.
mercoledì 21 maggio 2008
Si parte dal basso
Sono un piccolo seguace del Signore.
Gli voglio bene, come voglio bene al suo Evangelo.
Noi cristiani non siamo la maggioranza come vorrebbere i capi di Roma o delle diocesi.
Non lo siamo, non lo siamo mai stati e questo non è un dramma ma una grandissima occasione.
Oggi la chiesa di Gesù è imprigionata dai "detentori della verità", i sacerdoti del tempio che chiudono l'accesso al Regno non entrando loro nè lasciando entrare chi invece vorrebbe e saprebbe farlo.
Su questo punto c'è da lavorare e molto. Il Vangelo e Gesù sono liberanti, sono un messaggio umanizzante ed una reale alternativa alla vita di tutti i giorni.
Non saranno i sacerdoti a dar vita a questo cambiamento, ma i credenti laici.
C'è da ripartire dal basso, da offrire luoghi "altri", luoghi dove l'Amore si può vedere,paticare e toccare.
venerdì 16 maggio 2008
I rifiuti di Sorrento dove vanno?
I rifiuti di Napoli e della Campania sono anche i nostri.
Non basta poter vivere in un paese dove l'emergenza non si sente più di tanto.
La domanda dovrebbe essere per noi di Sorrento: dove vanno i nostri rifiuti?
Si dove vanno? perchè immagino che non siamo ancora giunti al miracolo dei "rifiuti zero"!
Da qualche parte dovranno pure andare. Senza andare oltre con la fantasia, possiamo dire che vanno ad alimentare il fetore e l'impossibilità di vivere dei nostri amici del vesuviano, di Napoli, di qualche discarica o se volete nella migliore delle ipotesi è su qulache treno o nave verso qualche rotta turistica...
Portiamo la nostra monnezza in giro invece di iniziare a risolvere alla radice il problema.
I nostri dipendenti comunali non sanno nemmeno cosa sia il progetto rifiuti zero. Non sanno neanche cosa sia la differenziata, un compost e come si possa organizzarla.
Per fare questo hanno dovuto rubare l'idea ad un parroco di campagna che aveva smosso le acque. Prima gli hanno affossato l'idea e poi l'hanno rubata facendola passare per loro.
Hanno fatto finta di organizzare qualche incontro in qualche parrocchia, ma siccome non sanno bene davvero cosa sia la differenziata, nella migliore delle ipotesi si sono solo fatti belli difronte all'opinione pubblica. poi finito lì si e' ritornati alla realtà di prima. Complimenti!
Per il resto di differenziata porta a porta e di informazione ai cittadini niente! Meglio girare lo spot con la Maya e la Pedron o meglio ancora fermarsi a pranzo con Mengacci.
Intanto resta il problema: dove vanno a finire i nostri rifiuti?
Per piacere quando vedremo le immagini di Napoli e provincia sommerse dai rifiuti aguzziamo gli occhi: magari lì c'è il nostro televisore, il nostro sacchetto, i nostri panni vecchi...guardiamoli e chiediamoci se sia giusto o meno tutto ciò. Quando vedremo lo spot di Sorrento sulle reti nazionali, tutta pulita e bella chiediamoci se sia giusto o meno che la nostra bellezza sia a discapito di altri. Se sia giusto o meno continuare a tacere o sia più giusto chiedere che almeno qui da noi le cose inizino a cambiare.
giovedì 15 maggio 2008
Voce scomoda
A me personalmente non piace starmene con le mani in mano. Sarà pure lo stile di vita che questa società ci impone, ma a me non piace.
Non mi piace nanche e soprattutto non fare nulla quando le cose non vanno bene.
Anzi non sopporto fare finta che va tutto bene! Questa è ipocrisia e va combattuta!
E' vero sono tante le cose che non vanno e tante anche le cose (fortunatamente) che vanno. Però oggi voglio fermarmi su quelle che non vanno.
M chiedo fino a che punto sia giusto tacere su certe cose, tirare a campare, non affrontare certe situazioni o certi argomenti. Mi chiedo a che punto sia giusto tacere su certe ingiustizie, su molte disparità, su certe vergogne che ogni giorno vediamo in tv, internet, giornali, sotto casa, in casa, sul lavoro...
Insomma la nostra sarà un vita vera solo quando saremo capaci di prendere le distanze dall'aria sozza e torbida che ci circonda e saremo in grado di dare un nome al marcio che ci circonda e sopattutto sapremo combatterlo.
Forse il senso della vita, nelle sue svariate forme, è proprio qui. Almeno per me al momento è qui. Non voglio tacere, non sarò afono ma voce scomoda.
Si idce che laverità sia scomoda. Non ho la pretesa di essere la verità ma mi accontenterei di esserne un piccolo eco...
sarebbe dare un bel senso alla vita no?
Non mi piace nanche e soprattutto non fare nulla quando le cose non vanno bene.
Anzi non sopporto fare finta che va tutto bene! Questa è ipocrisia e va combattuta!
E' vero sono tante le cose che non vanno e tante anche le cose (fortunatamente) che vanno. Però oggi voglio fermarmi su quelle che non vanno.
M chiedo fino a che punto sia giusto tacere su certe cose, tirare a campare, non affrontare certe situazioni o certi argomenti. Mi chiedo a che punto sia giusto tacere su certe ingiustizie, su molte disparità, su certe vergogne che ogni giorno vediamo in tv, internet, giornali, sotto casa, in casa, sul lavoro...
Insomma la nostra sarà un vita vera solo quando saremo capaci di prendere le distanze dall'aria sozza e torbida che ci circonda e saremo in grado di dare un nome al marcio che ci circonda e sopattutto sapremo combatterlo.
Forse il senso della vita, nelle sue svariate forme, è proprio qui. Almeno per me al momento è qui. Non voglio tacere, non sarò afono ma voce scomoda.
Si idce che laverità sia scomoda. Non ho la pretesa di essere la verità ma mi accontenterei di esserne un piccolo eco...
sarebbe dare un bel senso alla vita no?
venerdì 9 maggio 2008
Basta solo scegliere
Mi piacerebbe che il mondo fosse abitato da uomini e donne vere. Con la schiena diritta!
Mi piacerebbe che io per primo e che intorno a me ci fossero uomini e donne QUERCIA, capaci di stare diritti di fronte ai potenti e prepotenti di turno. Vorrei uomini e donne amanti della verità, che la cerchino e la perseguino.
Abbiamo bisogno di gente impegnata, che cerchi il modo giusti per ritornare ad educare e a tirar fuori il meglio che c'è in ognuno di noi.
Gente che sappia leggere la vita e sappia darne un senso ed una illuminazione. Gente non paurosa ma coraggiosa, abitata da un fuoco capace solo di riscaldare e infondere forza e coraggio.
Un fuoco capace di mettere in fuga tutto il male ed il marcio che c'è in giro.
Io so' che questo è possibile realizzarlo!
Questo realizzerò. Ovviamente il mio sarà solo un piccolo contributo se resterà solo. Ma se ognuno di noi facesse suo questo impegno universale...quanto cambierebbe!
E' a portata di mano: basta solo scegliere!
Mi piacerebbe che io per primo e che intorno a me ci fossero uomini e donne QUERCIA, capaci di stare diritti di fronte ai potenti e prepotenti di turno. Vorrei uomini e donne amanti della verità, che la cerchino e la perseguino.
Abbiamo bisogno di gente impegnata, che cerchi il modo giusti per ritornare ad educare e a tirar fuori il meglio che c'è in ognuno di noi.
Gente che sappia leggere la vita e sappia darne un senso ed una illuminazione. Gente non paurosa ma coraggiosa, abitata da un fuoco capace solo di riscaldare e infondere forza e coraggio.
Un fuoco capace di mettere in fuga tutto il male ed il marcio che c'è in giro.
Io so' che questo è possibile realizzarlo!
Questo realizzerò. Ovviamente il mio sarà solo un piccolo contributo se resterà solo. Ma se ognuno di noi facesse suo questo impegno universale...quanto cambierebbe!
E' a portata di mano: basta solo scegliere!
sabato 3 maggio 2008
L'ottimismo
L'ottimismo è il motorino d'avviamento della vita.
L'ottimismo da una marcia in più.
l'ottimismo migliora il mondo.
Dobbiamo rimetterlo in circolazione!
Abbiamo bisogno di messaggi all'anima,
di antidepressivi spirituali.
L'ottimismo da una marcia in più.
l'ottimismo migliora il mondo.
Dobbiamo rimetterlo in circolazione!
Abbiamo bisogno di messaggi all'anima,
di antidepressivi spirituali.
venerdì 2 maggio 2008
il senso...
"Non ho attraversato umiliazioni, lavori, cadute e sofferenza per poi arrendermi all'ennesima difficoltà che faccio fatica a superare…"
mercoledì 30 aprile 2008
Luce e tenebra
Di fronte al male, al buio, alle cose brutte di ogni giorno non bisogna opporre la rassegnazione, la disfatta, la disperazione.
Di fronte alla tenebra, grande o grossa che sia; tenebra esterna o del cuore, non bisogna indietreggiare.
Cosa fare?
Ricordarsi di essere luce! Ricordarsi che la luce può e deve risplendere nella tenebra.
Ricordarsi che la tenebra non può spegnere la luce.
Di fronte alla tenebra, grande o grossa che sia; tenebra esterna o del cuore, non bisogna indietreggiare.
Cosa fare?
Ricordarsi di essere luce! Ricordarsi che la luce può e deve risplendere nella tenebra.
Ricordarsi che la tenebra non può spegnere la luce.
sabato 26 aprile 2008
Nuove parole, nuova giustizia
"Verrà un giorno in cui gli uomini saranno nuovamente chiamati a proferire la Parola di Dio, in modo tale che il mondo, sotto la sua influenza, si trasformi e si rinnovi. Sarà un linguaggio nuovo, forse completamente a-religioso, ma sarà un linguaggio liberatore e redentore, come la parola di Gesù. E allora gli uomini ne avranno paura, ma ugualmente saranno dominati dal suo potere. Sarà il linguaggio di una nuova giustizia e di una nuova verità, il linguaggio che annuncia la pace con Dio con gli uomini e l'approssimarsi del suo Regno. "temeranno e tremeranno a causa di tutto il bene e di tutta la pace che io procurerò" (Geremia 33.9) ".
(Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante condannato a morte per aver partecipato a un complotto contro Hitler nel 1944, dalla prigione, scrisse queste profetiche parole.)
(Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante condannato a morte per aver partecipato a un complotto contro Hitler nel 1944, dalla prigione, scrisse queste profetiche parole.)
venerdì 25 aprile 2008
giovedì 24 aprile 2008
Ogni giorno
Signore, il sole è sorto e mi metti in mano un'esperienza nuova.
Sarà bella? Sarà noiosa? Sarà utile? Non lo so ancora.
Però son certo che molto dipenda da me. Questo fammelo capire...
perché spesso rischio di aspettarmi tutto dagli altri; tutto da te.
Fammi sentire responsabiledi quello che faccio.
Tu hai creato l'uomo senza chiedergli il permesso;
ti sei però subito "legato le mani"e non gli puoi fare niente se non lo vuole...
Signore, aiutami a spalancare gli occhi, per vedere dove mi trovo e chi avrò vicino. Signore, aiutami a drizzare bene le orecchie, per raccogliere tutte le voci che la vita mi invia e rispondere con coraggio e fantasia!
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