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venerdì 26 dicembre 2008

BUON NATALE A TUTTI

Buon Natale a tutti. In qusti giorni sentiremo spesso queste parole. Sarà per il Natale, per S.Stefano, il capodanno e poi per l'Epifania. Ma auguri di cosa? Non sono tempi belli, semplici, facili. Sembrano quasi tempi uoi, dove la seranza di un cambiamento appare lontana anni luce. Ma se facciamo un piccolo excusrsu storico non stiamo tanto peggio delle passate generazioni, anzi...
Natale ed i giorni che seguono sono la festa della Luce. I cristiani d'occidente sapientemente si impadronirono di una festa pagana (il sole invitto) e la fecero loro vedendo nel sole che vince le tenebre la figura di Gesù che venendo nel mondo vince le nostre tenebre.
Luce è sinonimo di vista profonda di calore, di pace, e gioia. E' un annuncio per tutti. Se certamente ognuno di noi si impegnasse ad essere gioia, pace, luce, vita nelle situazioni concrete in cui vive ogni attimo ed ogni giorno, io credo che questi giorni possano assumere un significato vero e profondo per ognuno di noi.
Quello di cui abbiamo bisogno è di essere più umanni, meno sofisticati e complicati. Abbiamo bisogno di essere noi stessi e di dar vita ai sentimenti buoni che ognuno di noi ha dentro. Tutto quello che di buono abbiamo dentro andrebbe messo un pò in comune. Questo significa essere overi nello spirito, questo significa vivere il Natale. E questo è possibile a tutti.
Allora voglio augurare buon Natale a tutti, perchè ognuno di noi ha qualcosa di buono. Sta a lui decidere di condividerlo o tenerlo per se.
Buon Natale

mercoledì 8 ottobre 2008

E' tempo di partecipare

Gli appelli a firmare a volte sono troppi e molte volte sono fastidiosi. Bsogna spostarsi, informarsi su cosa si firma, cercare di convincersi che sia una cosa giusta. A volte poi pensiamo che le cose a cui siamo chiamati a dare un sostegno, in realtà non ci interessino più di tanto.
Beh, questa è una tentazine sottile ma forte.
Io come uomo,cittadino,cristiano ho deciso di firmare per il referendum contro il vergognoso LODO ALFANO. Una legge vergognosissima e discriminante verso tutti i cittadini veri ed onesti.
Una legge porcata contro gli uomini e le donne di buona volontà.
Invito tutti quanti voi a trovare il posto più vicino a casa vostra per informarvi e firmare.
A lato trovereto un logo che vi aiuterà nell'informarvi e nel trovare il posto più vicino per firmare.

sabato 20 settembre 2008

MEETUP

Sono un cristiano ma non un bigotto. Credo che i valori cristiani, cioè quello che fatto e detto Gesù siano importanti e che abbiano ancora molto da dire agli uomini di oggi e di domani.
Non credo nelle chiesa ammuffite e nostalgiche ma nella Chiesa che sa ascoltare la Parola ed incarnarla nel quotidiano. Così facevano gli apostoli ed i primi cristiani. Proprio per questo (storicamente provato, vedi perecuzioni) erano simpatici al popoli ed antipatci ai forti ed ai potenti.
Oggi le cose sono invertite.I cristiani, Papi,vescovi,preti,laici (fatte le debite eccezoini) sono ben voluti dai forti e potenti e mal voluti dal popolo. Non credo Dio stia apprezzando.
Lo vedo tutti i giorni. Vedo preti della mia città che vanno a braccetto col potere economico e politico e si dimenticano del povero e dell'intigente.
Perchè? non lo so. Di sicuro hanno smarrito la Parola di Dio ed il senso di Gesù Cristo.
Proprio per questo ho aperto un Meetup. (trovate il logo a fianco) qui possiamo scambiare opinioni e organizzare degli incontri da vicino per chi fosse interessato.
Sarei grato se diffondeste l'iniziativa. Se tutti i cristiani di oggi oltre che a dichiararsi tli lo fossero realmente...moltissimi problemi non ci sarebbero. Pensate se davvero tutti i cristiani mttessero il povero a centro: ce ne sarebbero ancora? e se davvero mettessero al centro la pace, ci sarebbero tutte queste guerre? credo molte di meno...
meditiamo gente, meditiamo.
Grazie

martedì 26 agosto 2008

S.O.S ACQUA DALLA CALABRIA

Ricevo e pubblico una lettera di Padre Alex Zanotelli. Questo piccolo uomo di Dio che come missione sembra aver scelto le discariche del mondo. Da Korochoco a Napoli, passando per le periferie della nostra Italia.
La situazione dell'Acqua in Italia e scandalosa. Un bene pubblico che viene privatizzato e nessun politico fa nulla. A questo punto tocca a noi. Invormatevi nei vostri comuni e rendetevi conti chi e perchè controllano l'acqua. Diamoci da fare.

Di seguito la lettera di P. Alex che invito a diffondere e pubblicare in fretta.


Cosenza ,15 agosto 2008
APPELLO


S.O.S ACQUA


Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra ,lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini( Locride) e dell’Arca di Noè ( Cosenza ), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione ,in particolare del Pd ,nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. ( Una decisione che mi indigna ,ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!)
Così il governo Berlusconi , con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce.
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua ……queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questoè un tradimento da parte di tutti i partiti ! Ancora più grave è il fatto , sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali.I Comuni, in particolare , non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali .“
Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra costituzione!
Concretamente cosa significa tutto questo?Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina ) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina , (Veolia , la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni.) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina , pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina ! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare.
E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!
L’ estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania.
L’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo lancia una proposta che diventerà operativa nel gennaio 2009. L’ Arin, la municipalizzata dell’acqua del Comune di Napoli, diventerà una multi-servizi che includerà Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una “Robintax” per i poveri ( tariffe più basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell’acqua si creano necessariamente cittadini di seria A ( i ricchi ) e di serie B ( i poveri), come sostiene l’economista M.Florio dell’università degli studi di Milano.
Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l’acqua come bene comune. Invece dell’acqua pubblica, l’assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A ( la multiservizi di Brescia e Milano ) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.
A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un Comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori , (una SPA di cui il 46% delle azioni è di proprietà dell’ Acea di Roma) .Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani ( da Nola a Sorrento).
“Non pagate le bollette dell’acqua!”,è l’invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sarà anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po’ dappertutto.
Mi chiedo amareggiato:” Ma dov’è finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell’acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull’acqua ?
Ma cosa succede in questo nostro paese ?Perchè siamo così immobili ?Perchè ci è così difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori?
Perché il Forum dell’acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull’acqua ?
Non è giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull’acqua?
Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l’acqua è un diritto fondamentale umano ,che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico , al minor costo possibile per l’utente,senza essere S.P.A .
“L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne “illecito”profitto- ha scritto l’arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile .”
Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana ?Quand’è che prenderà posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli ma soprattutto per gli impoveriti del mondo?( Avremo milioni di morti per sete!)
E’ quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:” Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.”
Quand’è che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell’acqua ?
L’acqua è vita. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro – ma perché è sacra ogni persona , ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall’acqua trae esistenza, energia e vita.”
Sull’acqua ci giochiamo tutto!
Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell’acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti.
Diamoci da fare perché vinca la vita!



Alex Zanotelli

lunedì 18 agosto 2008

Pugno duro con i deboli. Pecore con i forti!

L'amministrazone comunale di Sorrento sta dando il meglio di sè. Sarà il caldo o sarà la mancanza di idee in questa estate strana e di "crisi" di lavoro (bho?!?) il Sindaco e la sua giunta sotto la pressione dei commercianti sorrentini hanno dato vita ad una ordinanza in pieno stile autoritario!
Via gli ambulanti e chi chiede l'elemosia dalle strade. Gli artisti di strada possono esserci a patto che dopo 5 minuti di attività si spostino di un centinaio di metri.
E' così per la perbenista Sorrento. Gli ambulanti, li zingari, i mendicanti, gli artisti di strada danno fastidio. Chiedono troppi centesimi, entrano nelle case, rubano, puzzano e stanno sempre lì a chiedere. CHe andassero a lavorare. Il problema è che il lavoro per loro non c'è.
Noi qui non siamo abituati a vederli per le strade. Non siamo mica a Napoli, o Castellammare o nel napoletano di Gomorra. Noi siamo a Sorrento, cittadina di lusso,lavoro e benessere.
E' ver noi non siamo nella Gomorra di Saviano, noi siamo i una Gomorra ancora più sottile e altrettanto pericolosa e dannosa.
Una sola classe sociale che domina la scena politica e pubblica. Una sola classe sociale che decide per tutti, cioè solo per loro e per i loro interessi.
Nelle stanze comunali siedono sempre più imprenditori, albergatori, costruttori, amici degli amici forti.
L'amministrazione comunale fa il forte con i deboli (ambulanti & Co.) ma perchè non fa il forte con forti?
Perchè non tutela i lavoratori? perchè non ci sono controlli sugli abusivismi edilizi? perchè hanno tagliato e chiuso l'ufficio per i servizi sociali? perchè si sono mossi solo per rilanciare l'immagine di Sorrento per gli alberghi e ristoranti e non si muovono per recuperare fondi per la casa di riposo, i sevizi di assistena domiciliare, l'aiuto ai senza lavoro, ai diversamente abili ecc...?

Domande scomode che andrebbero fatte al saltimbanco Marco Fiorentino che come una Ballerina è passata da Forza Italia all'UDEUR e al PDL.
Domande scomode da fare ad una giunta comunale fontoccia, schiava e serva dei poteri forti sorrentini.

Un ultima notazoine.
Mi sarei aspettato una oresa di posizione della Chiesa locale di fornte a questa ordinanza di antico sapere di ventennio. Invece nulla. Anche la Chiesa locale si è imborghesita. E' diventata CHiesa di salotto, comoda e non scomoda. Peccato, hanno dimenticato che il loro Signore si è identificato con i più poveri ed ha fatto di loro una scelta preferenziale. Questa non è la chiesa di Cristo, questa è una chiesetta serva di un potere diabolico. MA di questo avremo modo di parlare in seguito.

sabato 16 agosto 2008

I miei Complimenti alla coerenza di Famiglia Cristiana

E' recentissima la polemica tra il settimanale "Famiglia Cristiana" e il Governo Berlusconi. Il settimanale dei paolini non le manda a dire e critica a tutto campo alcune proposte e azioni dell'esecutivo. Dalle impronte digitali ai rom, all'emergenza rifuti, alla falsa emergenza sicurezza (si vedano i tagli alle forze dell'ordine e alla rivolta di TUTTI i sindacati di polizia!!!) all'incapacità di far fronte ai veri problemi del paese.
Quella di famiglia cristiana sembra essere la sola voce cattolica che si faccia sentire nel quotidiano del paese. La sola voce grossa ovviamente. Il settimanale dei paolini non è schierato come sostiene il pio Giovanardi (clicca sul nome per il video). Egli forse dimentica le pesantissime accuse dello stesso settimanale verso il PD e verso Veltroni nel centro della campagna elettorale, quadno fu stipulato l'accordo con i radicali.La stroncatura completa di un progetto politico che pretendeva di portare con sè una larga fetta di cattolici. Quello si che fu un colpo pesante.
Caro Giovanardi, anche allora la redazione era schierata ed erano tutti cattocomunisti? Anche le recentissima presa di posizione di radio vaticana e dell'osservatore romano - che prendono le distanze dai recenti editoriali del settimanale - ci fanno capire una cosa molto importante: il diritto alla critica e al pensiero diverso nella chiesa - oltre che nella società - è proibito! Famiglia Cristiana ha espresso delle critiche motivate, delle prese di posizioni chiare ed in linea non solo con la dottrina sociale della Chiesa ma più ancora con il Vangelo, che - piaccia o meno al caro Giovanardi & Co - vale molto di più di poltrone e cariche umane!
Che ben venga allora alla luce la COERENZA di Famiglia Cristiana, alla quale dò tutto il mio appoggio e solidarietà.

venerdì 18 luglio 2008

misericordia


Il mondo, noi tutti abbiamo bisogno di misericordia. Sembra retorica, la solita retorica ma in realtà non lo è. Per molti anni, forse secoli abbiamo interpretato la misericordia in modo sbagliato. L'abbiamo intesa come buonismo. Perdoniamo tutto e tutti senza discernimento, senza tener presente i fatti, le vittime, le situazioni.
E' vero, la misericordia è per tutti e sicuramente va data a tutti nei modi e nei tempi giusti, senza forzature o dogmatismi.
Mi soffermo però oggi sul vero significato di tale parola. Sul significato scritto e voluto nei vangeli, messo sulla bocca di Gesù.
Misericordia, dal greco eleos significa:gentilezza o bontà verso il misero e l'afflitto, con un desiderio di aiutarlo.
Essere misericordiosi qundi significa attenzione alle vittime, agli ultimi, ai poveri e dimenticati del mondo. Attenzione a coloro che sono più a rischio, coloro che hanno meno garanzie, meno tutela, meno benessere.
Essere misericordiosi è urgente, urgentissimo e attualissimo. Servono uomini e donne misericordiosi attivi.

sabato 12 luglio 2008

Il segreto


A volte si vive nella paura e nella paura di fare tutto.
Dipende da chi o da cosa si è schiavi o sudditi. Gli amici, la famiglia, le ideologie, i partiti, i movimenti, il lavoro...se stessi.
E' sempre una questione di scelta. Bisogna scegliere chi servire. Con più o mena coscienza noi in mille forme scegliamo sempre di servire noi stessi. Anche nelle intenzioni più buone e sante bisogna stare attenti e discernere bene chi davvero stiamo servendo.
La scelta da millenni è sempre la stessa: scegliere di essere al servizio del vero Signore o degli schiavi mascherati da signori.
Non è semplice, ma la chiave di tutto è li'.
Il segreto di una vita - non risparmaita da diffcoltà o sofferenze - ricca di senso e di sapore è tutta li', ogni giorno a nostra portata di mano.

domenica 6 luglio 2008

Sembra scontato ma..

Si arriva ad un certo punto in cui se si vuole dare sale a quello che si vive, bisogna iniziare a vivere.
Sembr scontato ma non lo è.
Noi rischiamo sempre di restare nel mondo delle idee che ci fanno fare giri immensi ma poi non ci conducono a nulla. Si rimane con un mucchio di mosche nelle mani!
No, le idee vanno bene ma la vita vissuta è quella che dà corpo e visibilità alle idee. Sembra scontato ma non lo è!
Il rischio più grade che io credo tutti corriamo è quello dell'omologazione. Essere tutti uguali, fotocopie, perdita di originalità. Tra l'altro poi oggi essere originali non significaaffatto fare cose strane o strabilianti. Questo si chiama vanità,egocentrismo,philauthìa...
Nò essere originali è essere quello che si sente e viverlo. Sembra scontato ma non lo è!
Oggi è facilissimo trovare chi a parole si schiera con i meno brillanti, i più oppressi, i meno fashion.
Nei fatti sono persone rarissime. Sembra scontato ma non lo è!
Oggi è facilissmo troare pesone che loro sono di quelli chele cose le dicono in faccia a tutti...nei fatti poi così non è.
Sembra scontato ma non lo è!
Gli esempi potrebbero continuare a lungo, continuate voi.
Ne pongo solo uno che ne racchiude tutti:
Oggi è facilissimo trovare chi si propone come vero uomo ma poi nei fatti...
Tutto sembra scontato ma non lo è...

lunedì 23 giugno 2008

Monsignor Mattiazzo conosce il Vangelo?

Vi rimando a quello che è accaduto a Padova.
Direi che è qualcosa di davvero scandaloso! Un vescovo pastore di anime che caccia fuori un fedele solo perchè ha fatto il suo mestiere di cronista portando alla luce la vicenda di Don Sante Sguotti. Eppure il vangelo di quel giorno era proprio profetico: "Quello che vi dico in segreto predictelo sui tetti". "Non c'è nulla di nascosto che resterà nell'ombra..."

Sono un teologo e posso dire con assoluta certezza che quello che il vescovo Antonio Mattiazzo ha commesso è palesemente antievangelico! cioè va contro il Vangelo!
questo davvero mi scandalizza perchè Gesù non ha mai cacciato nessuno - soprattutto i peccatori - ma solo i mercanti del tempio, quelli si.
Mi chiedo se il monsignore abbia la sana abitudine di cacciare quelli che commerciano con il sacro.
Mi auguro di si ma ho dei seri dubbi.

Mi chiedo soprattutto se il monsigore conosca il Vangelo, ed in particolare se conosce queste citazioni:

"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci." (matteo 23,13)

"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle" (Matteo 23,23)

"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza." (matteo 23,25)

"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume." (Matteo 23,27)

E soprattutto credo proprio che il monsignore non conosca bene il Vangelo quando Gesù dice:

"Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa."

Mediti eccellenza, e impari a conoscere il Vangelo che lei è chiamato a servire servendo gli uomini, tutti gli uomini!

P.s. Il vescovo tramite una nota dell'ufficio stampa si scusa col giornalista.
Certo tramite nota è diverso di come platealmente lo ha cacciato, ma meglio di niente anche se la nota è molto fredda e tenta di arrampicarsi sugli specchi.
Meditate gente, meditate...

mercoledì 21 maggio 2008

Si parte dal basso

Sono un piccolo seguace del Signore.
Gli voglio bene, come voglio bene al suo Evangelo.
Noi cristiani non siamo la maggioranza come vorrebbere i capi di Roma o delle diocesi.
Non lo siamo, non lo siamo mai stati e questo non è un dramma ma una grandissima occasione.
Oggi la chiesa di Gesù è imprigionata dai "detentori della verità", i sacerdoti del tempio che chiudono l'accesso al Regno non entrando loro nè lasciando entrare chi invece vorrebbe e saprebbe farlo.
Su questo punto c'è da lavorare e molto. Il Vangelo e Gesù sono liberanti, sono un messaggio umanizzante ed una reale alternativa alla vita di tutti i giorni.
Non saranno i sacerdoti a dar vita a questo cambiamento, ma i credenti laici.
C'è da ripartire dal basso, da offrire luoghi "altri", luoghi dove l'Amore si può vedere,paticare e toccare.

sabato 3 maggio 2008

Servire o essere serviti?

"Non sono venuto per essere servito ma per servire"

Per molti anni la chiesa ed i cristiani hanno dimenticato queste parole del loro Signore.
Oggi è tempo di rispolverarle. L avita ce lo chiede, la storia lo reclama, gli uomini ne hanno bisogno.
Non è più il tempo di esercitare potere sugli altri ma di esercitare il potere "alla Gesù", cioè servendo e non volendo essere serviti.
C'è più gioia nel dare che nel ricevere.
Il potere di oggi che si vede in giro è quello dei forti sui deboli.
Il potere di cui c'è assolutamente bisogno è quello dei forti che si mettono al servizio dei deboli.

sabato 26 aprile 2008

Nuove parole, nuova giustizia

"Verrà un giorno in cui gli uomini saranno nuovamente chiamati a proferire la Parola di Dio, in modo tale che il mondo, sotto la sua influenza, si trasformi e si rinnovi. Sarà un linguaggio nuovo, forse completamente a-religioso, ma sarà un linguaggio liberatore e redentore, come la parola di Gesù. E allora gli uomini ne avranno paura, ma ugualmente saranno dominati dal suo potere. Sarà il linguaggio di una nuova giustizia e di una nuova verità, il linguaggio che annuncia la pace con Dio con gli uomini e l'approssimarsi del suo Regno. "temeranno e tremeranno a causa di tutto il bene e di tutta la pace che io procurerò" (Geremia 33.9) ".

(Dietrich Bonhoeffer, teologo protestante condannato a morte per aver partecipato a un complotto contro Hitler nel 1944, dalla prigione, scrisse queste profetiche parole.)

giovedì 24 aprile 2008

Ogni giorno

Signore, il sole è sorto e mi metti in mano un'esperienza nuova.
Sarà bella? Sarà noiosa? Sarà utile? Non lo so ancora.
Però son certo che molto dipenda da me. Questo fammelo capire...
perché spesso rischio di aspettarmi tutto dagli altri; tutto da te.
Fammi sentire responsabiledi quello che faccio.
Tu hai creato l'uomo senza chiedergli il permesso;
ti sei però subito "legato le mani"e non gli puoi fare niente se non lo vuole...
Signore, aiutami a spalancare gli occhi, per vedere dove mi trovo e chi avrò vicino. Signore, aiutami a drizzare bene le orecchie, per raccogliere tutte le voci che la vita mi invia e rispondere con coraggio e fantasia!

mercoledì 23 aprile 2008

Contro le avversità

Il Signore è mia luce e mia salvezza
di chi avrò paura?
Il Signore è la forza della mia vita
di chi avrò timore?
Se vengono i malvagi contro di me
per lacerarmi la carne
sono essi, nemici e avversari
a inciampare e cadere.
Se un'armata si accampa contro di me
il mio cuore non teme
se infuria una battaglia contro di me
anche allora ho fiducia.
...Spera nel Signore, sii forte, rinsalda il cuore
spera nel Signore.

martedì 22 aprile 2008

Un cammino esigente

"Dove è amore e sapienza,
ivi non e' timore ne' ignoranza.
Dove è pazienza ed umiltà,
ivi non è ira nè turbamento.
Dove è povertà con letizia,
ivi non è cupidigia nè avarizia.
Dove è quiete e meditazione,
ivi non è affanno nè dissipazione.
Dove è il timoredel Signore
a custodire la sua casa,
ivi il nemico non può trovare via di entrata.
Dove è misericordia e discernimento
ivi non è superficialità nè durezza di cuore."

sabato 19 aprile 2008

Un luogo "Altro"

Da oggi il blog, anche per venire incontro a varie esigenze e richieste, assume una nuova veste ed un ruolo un pò diverso.
Dopo lungo pensare e provare arrivo alla conclusione che è bene che questo spazio nel web sia anche un'occasione, per quanti lo desidereranno, di trovare una piccola fonte per ricaricare le energie.
Un luogo "Altro" dove sia possibile cercare il senso alla propria vita, un posto dove rinfrancare l'anima, un baluardo dove rigenerare lo spirito. Uno strumento dove speriamo sarà possibile curare le ferite dell'anima, corroborare il proprio spirito trovare nuova energia per proseguire il cammino della vita.
"La Quiete,
quella lampada che splende su tutta la terra,
è il principio della purificazione dell'anima;
quando ci si acquieta
dal rumore esteriore,
la mente ritorna dal suo vagare
e vede quali tesori
sono nascosti nella sua anima"

sabato 22 marzo 2008

Buona Pasqua

Non c'è Pasqua senza croce e non c'è croce senza Pasqua!
Si, la buona notizia per eccellenza è questa: Tutto l'amore e il bene che facciamo qui in questa vita rieccheggia e vive per l'eternità! Non muore!
Gesù, l'amore, non poteva essere inghiottito dalla morte ma ha inghiottito la morte.
Siamo chiamati a vivere da risorti, cioè a vivere con la consapevolezza che quello che compiamo di bene vive in eterno, continuerà una volta morti nel corpo. Questa è stata la strada di Gesù, questa sarà la nostra.
Tocca a noi raccogliere la sfida di crederci e meno. A noi provare a vivere da risorti e restare al venerdì santo, sotto le nostre croci a lamentarci solamente evitando di far fermentare e crescere la vita.


cliccate il titolo del post per vedere il video di buona Pasqua

domenica 9 marzo 2008

I nostri sepolcri



“Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri”. Questa è la solenne promessa di Dio proclamata da Ezechiele. Con la risurrezione di Lazzaro, Gesù dimostra la veridicità di questo annuncio, di questa bella notizia, di questo “vangelo”. A questo punto potremmo fermarci a ripeterci la frase: “Gesù è la nostra vita”. Fermiamoci, invece, con Gesù davanti a quel sepolcro. Gesù si era già trovato davanti alla morte, sconfiggendola. Aveva risvegliato dal sonno la dodicenne appena morta, aveva riconsegnato alla madre il giovane figlio, ormai accompagnato alla sepoltura. Adesso il suo amico giace già da tre giorni nel sepolcro, ed è già in putrefazione. La morte sembra ormai aver agguantato inesorabilmente la sua vittima. Davanti a questa vita, che ormai puzza di morte, Gesù piange. Non è un cedimento al sentimentalismo. Non è nemmeno una semplice e commovente manifestazione di amore per Lazzaro, come pensano i Giudei. E’ un messaggio. E’ “il messaggio”: Dio non vuole la morte, come a volte una disastrosa predicazione ha indotto a credere, ma vuole la vita. Ma se Dio non vuole la morte, da dove sbuca? Perché, se noi non la vogliamo - e di certo non la vogliamo!” - qualcun altro la vuole per noi. E questo qualcun altro non può essere che Dio. La Bibbia risponde: “La morte è entrata nel mondo con il peccato”. Questa risposta a noi dice poco o niente. Comunque non ci convince. Allora? Non ci rimane altro che, come Giobbe, mettere la mano alla bocca e non chiedere più, accettando il nostro limite di creature? No! Perché, a differenza di Giobbe, noi abbiamo Gesù che piange davanti alla tomba di Lazzaro. Certamente nemmeno questo fatto ci basta, esso però ci rassicura. Sì, Dio non vuole la nostra morte, e, come Gesù, piange davanti a ogni morte, come Gesù davanti a quella di Lazzaro. Certo, noi vorremmo che per ogni morte, ci fosse quel grido “a gran voce: Lazzaro, vieni fuori!”. Se questo non è possibile, come anche la nostra debole intelligenza arriva a capire, quel grido ci garantisce la vita che dura per sempre, cioè la sconfitta vera della morte.
Restiamo ancora con Gesù davanti al sepolcro, mentre il suo amico esce da sepolcro, per domandarci: perché Gesù lo riporta alla vita, quando poi, di nuovo sarebbe dovuto finire nel sepolcro? Se Gesù fosse stato un religioso fanatico, avrebbe detto alle sorelle di Lazzaro: “Abbiate pazienza! Non piangete! Adesso vostro fratello è in paradiso. Ora finalmente non piange più in questa valle di lacrime. Ora ha raggiunto la vita vera”. Invece no! Gesù piange per la morte dell’amico, ma lo riporta in questa vita, perché è “questa vita” la vita che Dio ama. E la ama a tal punto da farla durare per sempre. Se questa vita fosse da prendere quasi come una punizione, una volta finita, Dio ce ne avrebbe data un’altra, nuova di zecca, diversa. Invece no! E’ questa vita che Dio fa continuare per sempre. Il pianto di Gesù per la morte del suo amico è lo stimolo più forte che possa esistere ad amare la nostra vita, questa nostra vita, ogni vita. Perché se Dio ama la nostra vita, se Gesù ama la nostra vita, dobbiamo amarla anche noi. Con tutte le forze. In tutti i modi. Sempre. In tutti, nessuno escluso. Soprattutto nei più deboli. Non dobbiamo sprecarne nemmeno un istante. Dobbiamo difenderla con i denti dalla morte e dalla sua corte: sofferenza, dolore, angoscia. Per amarla sul serio, però, dobbiamo farla uscire dai sepolcri. Dalla tomba del cimitero uscirà quando arriverà il suo tempo. Ma dal sepolcro vero, quello che la farebbe marcire per sempre, deve uscire ogni giorno. Per evitare questo sepolcro, è necessario uscire ogni giorno dai sepolcri: tutto ciò che la rende banale, volgare, inutile, umbratile, nemica della vita degli altri. Se vogliamo sentire il grido “a gran voce”: “Vieni, fuori!”, dobbiamo uscire dai sepolcri che ci impedirebbero di sentire quel grido. Questo vuol dire convertirsi ogni giorno.
Avvicinandosi la Pasqua, sentiremo parlare tantissimo di conversione.Questa parola, purtroppo, è spesso intesa come una rinuncia alla vita, come un sottrarre qualcosa alla sua pienezza e alla sua gioia. Se la intendiamo così, parleremo di conversione, ma non ci convertiremo mai. Perché non possiamo andare contro l’amore alla vita. La vera conversione è combattere e superare tutto ciò che indebolisce, ferisce, danneggia la vita - nostra e degli altri - togliendole verità, bontà, bellezza, gioia. Certo, questa operazione richiede dei no, anche molto duri e faticosi. Ma questi “no” sono un mezzo per raggiungere dei “sì” più grandi. I “no” che la conversione ci chiede non sono rinunce, ma conquiste.

sabato 8 marzo 2008

Otto Marzo.


Otto Marzo, festa della donna. Viene da pensare che è sempre la stessa festa, che l'otto marzo dovrebbe essere ogni giorno. Vero. Però oggi esiste ancora questa festa e quindi è bene fermarsi per tentare di riflettere. Festa della donna. Cosa c'è da festeggiare? oggi sentiamo parlare di donne solo quando c'entra l'aborto, la pillola del giorno dopo, lo stupro, l'assassinio di figli e figlie, il nuovo calendario o la nuova velina.
Ma le donne sono di più, molto di più. Sono qualcosa di insostituibilee da rivalutare seriamente.
Resto sempre molto sorpreso e meraviglaito quando penso che Dio ha chiesto il permesso ad una donna per poter venire nel mondo.
Oggi vorrei onarare le donne con una preghiera ad una grande donna. Non è mia ma la pubblico perchè aiuta tutti a ringraziare per limmenso dono della presenza e della bellezza delle donne vere.
Ester, avevo sentito parlare di te
e avevo provato a leggere la tua storia
(nella Bibbia un libro parla solo di te!).
ma è scritta in modo strano, complicato,
e non ci sono riuscita.
Allora me la sono fatta raccontare.
Mi ha incantato e fatto pensare.
Tu eri bellissima e con a tua bellezza
avevi conquistato il cuore del re,
un trofeo più importante di un conconrso di bellezza,
di un posto di "velina" o di protagonista dell'ultimo reality.
Ti eri sistemata davvero bene.
Quale ragazza non sogna di diventare principessa?
Ma quando ti è stato chiesto
di mettere la tua bellezza al servizio del tuo popolo,
pur con grande fatica, tu hai accettato,
testimoniando di non essere bella soltanto fuori
ma soprattutto dentro: nei pensieri e nei sentimenti.
Ester, io sto diventando donna
e sono molto interessata alla mia bellezza.
Mi piace davvero vestir bene, seguire la moda
mi piace che i ragazzi mi guardino
e...che le mie amiche siano un ò invidiose.
Mi piacerebbe, però, non essere bella soltanto fuori.
Aiutami ad avere pensieri belli e puliti,
sentimenti sinceri e generosi.
Voglio fare della mia bellezza un dono,
una gioia per gli occhi di chi mi guarda
e per il cuore di chi mi vive accanto.
Ester, Dio ci ha fatto in modo meraviglioso,
un'opera d'arte, riflesso della sua bellezza.
Aiutami a non rovinarlo con gli scarabocchi
della volgarità, della banalità, della superficialità.
(cfr Ester cap. 4)