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venerdì 26 dicembre 2008

BUON NATALE A TUTTI

Buon Natale a tutti. In qusti giorni sentiremo spesso queste parole. Sarà per il Natale, per S.Stefano, il capodanno e poi per l'Epifania. Ma auguri di cosa? Non sono tempi belli, semplici, facili. Sembrano quasi tempi uoi, dove la seranza di un cambiamento appare lontana anni luce. Ma se facciamo un piccolo excusrsu storico non stiamo tanto peggio delle passate generazioni, anzi...
Natale ed i giorni che seguono sono la festa della Luce. I cristiani d'occidente sapientemente si impadronirono di una festa pagana (il sole invitto) e la fecero loro vedendo nel sole che vince le tenebre la figura di Gesù che venendo nel mondo vince le nostre tenebre.
Luce è sinonimo di vista profonda di calore, di pace, e gioia. E' un annuncio per tutti. Se certamente ognuno di noi si impegnasse ad essere gioia, pace, luce, vita nelle situazioni concrete in cui vive ogni attimo ed ogni giorno, io credo che questi giorni possano assumere un significato vero e profondo per ognuno di noi.
Quello di cui abbiamo bisogno è di essere più umanni, meno sofisticati e complicati. Abbiamo bisogno di essere noi stessi e di dar vita ai sentimenti buoni che ognuno di noi ha dentro. Tutto quello che di buono abbiamo dentro andrebbe messo un pò in comune. Questo significa essere overi nello spirito, questo significa vivere il Natale. E questo è possibile a tutti.
Allora voglio augurare buon Natale a tutti, perchè ognuno di noi ha qualcosa di buono. Sta a lui decidere di condividerlo o tenerlo per se.
Buon Natale

domenica 17 agosto 2008

Categorie

A Sorrento esistono due categorie: Gli albergatori e i lavoratori. I primi sono i padroni, i secondi gli schiavi.

I primi hanno pieno potere su tutto. Scelgono chi assumere e per quando, quanto, e come vogliono. Decidono gli orari, le paghe, le mansioni.

I secondi hanno due possibilità: dire di sì e portare a casa qualche soldino, oppure rifiutarsi e restare a mendicare un lavoro decente in zona oppure fuori.

I primi possono decidere anche la politica cittadina, attraverso la nuova e potente fondazione Sorrento. Gli albergatori e i potenti commercianti sono ovunque: nel comune, nei partiti, nelle istituzioni. Possono fare tutto. Sono i nuovi signorotti.

A noi lavoratori restano solo le briciole.

In città non esiste un solo ente che tuteli i lavoratori. C'è una secie di sindacato che è in piena combutta con i potenti. Ha efficacia ed efficiena pari a zero! Non credo che i lavoratori sorrentini si sentano tutelati da un sindacato o da una associazione di categoria.

Questo la dice lunga anche sull'attuale situazoine deilavoratori che preferiscono vendersi al dio denaro, puttosto che mantenere la dignità dei diritti privati e morali.

Credo che qui da noi serva una vera rivoluzione culturale. Di uno shock che rompa questa prigionia.

Quello che vorrei domandare è: Perchè non c'è un sindacato forte a Sorrento? Non sarebbe più giusto avere una voce che tuteli i lavoratori del settore turistico? Non è strano che esista solo la Federalberghi e non un forte Sindacato che sappia sedere al tavolo con queti "signori"?

Si accettano suggerimenti!